
Da Gazzetta del Sud del 13 ottobre 2008 - Gioia Tauro eseguito dal municipio un primo intervento sulle infiltrazioni in Cardiologia
Impegno della Commissione straordinaria per «il normale funzionamento dell'ospedale»
GIOIA TAURO
«Questa Commissione Straordinaria nel riconoscere l'importanza della grande opera di sensibilizzazione che la lista civica "Per il Bene Comune" sta portando avanti in materia di sanità pubblica e di tutela del diritto alla salute per i cittadini gioiesi e calabresi, garantisce il massimo sostegno a tutte le iniziative finalizzate a dare attuazione ai principi di salvaguardia e di rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo». È il testo iniziale della missiva che la Commissione straordinaria del Comune di Gioia Tauro composta dal dott. Mario Fasano, dal rag. Gerardo Bisogno, e dal dott. Domenico Rocco Galati ha fatto pervenire ai coordinatori regionale e locale del movimento politico di Bellofiore e Rizzo, e all'Asp 5, in risposta all'esposto che i coordinatori di Pbc avevano inviato al Comune, relativo alla messa in sicurezza dell'ospedale di Gioia Tauro e al ripristino del reparto di Cardiologia.
«La precarietà in cui versa l'intera struttura sanitaria calabrese – si legge, riprendendo il testo della Commissione straordinaria del Comune – rappresenta una realtà che non può e non deve essere relegata nell'ombra. A tal fine, ed a fronte della grave situazione di disagio denunciata, il Comune di Gioia Tauro è intervenuto prontamente, e già in data 18 settembre 2008 i tecnici incaricati geom. Vincenzo Speranza e Antonio Toscano, congiuntamente al responsabile degli operai Salvatore Ranieri, hanno effettuato un primo sopralluogo presso il reparto di cardiologia dell'ospedale Giovanni XXIII. A seguito di tale ispezione è stata disposta l'esecuzione di piccoli lavori di saldatura della guaina bituminosa non perfettamente saldata, motivo delle infiltrazioni di acqua. Riferiscono peraltro gli addetti ai lavori che sul luogo era già presente una squadra di tecnici che, operando sotto la direzione dell'Ufficio tecnico dell'Asp 5, stava predisponendo il montaggio di un tetto di protezione al solaio di copertura». «Per tali motivi, questa Commissione straordinaria nel garantire la massima vigilanza sull'evolversi della vicenda sollecita a codesta Azienda sanitaria tutti gli interventi atti a ristabilire le condizioni di salubrità necessarie al normale funzionamento della struttura ospedaliera Giovanni XXIII».
«Siamo, naturalmente, molto soddisfatti dell'intervento immediato ed autorevole della Commissione straordinaria del Comune, che servirà a porre rimedio ai gravissimi danni causati dagli organismi istituzionali preposti – hanno detto Bellofiore e Rizzo – organismi sui quali pesa come un macigno la gravissima responsabilità dell'incredibile "abbandono al suo destino" per lunghissimi anni ed a tempo indeterminato, della importantissima e logisticamente frubile struttura ospedaliera posta nel "cuore" della Piana».
«Il ruolo che avrebbe dovuto svolgere questo presidio ospedaliero – proseguono i due dirigenti di Pbc – è stato letteralmente ignorato e messo nelle condizioni di non funzionare, senza tenere conto – e secondo noi questo è un "avvenimento" che solo ed esclusivamente in quest'area poteva verificarsi, come, purtroppo, si è verificato – che alla sue spalle esiste una "polveriera" infortunistica di enormi proporzioni. E su questa "polveriera" sono "transitati" presidenti di Regione, assessori alla Sanità, manager e direttori generali che sembra non si siano mai resi conto dei pericoli incombenti sulla "forza lavoro" anche quando, in un solo ed unico evento, al Pronto soccorso del Giovanni XXIII sono stati trasportati d'urgenza ben 28 (ventotto) lavoratori del Porto. Di conseguenza, è fin troppo chiaro che nessuno, agli alti, medi e bassi livelli, si è reso conto e ha "sorvolato" sulla estrema necessità di rendere altamente funzionale questa strategica struttura ospedaliera . Siamo quindi grati ai tre commissari che guidano il Comune di Gioia Tauro – hanno concluso Bellofiore e Rizzo – perché finalmente sentiamo che c'è qualcuno che dimostra interesse per questa città dimenticata e penalizzata specialmente dalle istituzioni regione e provincia che arrivano anche a fiancheggiare assurde pretese di minoranze e campanili ai suoi danni, con risvolti negativi e anzitutto nei confronti dei lavoratori».