Discariche abusive e roghi incontrollati fonti di preoccupazione per la salute pubblica
A Loiero e ai commissari prefettizi in Municipio si chiede «quali urgenti iniziative intendano attuare» GIOIA TAURO
Iacopo Rizzo e Renato Bellofiore, rispettivamente coordinatore locale e regionale del movimento politico "Per il bene comune", hanno inviato un esposto al presidente della Regione Agazio Loiero e al prefetto Mario Fasano, uno dei tre commissari straordinari del Comune di Gioia, per denunciare che «ormai da tempo l'area adiacente al fiume Petrace e alla contrada Ciambra, all'interno del territorio abitato di Gioia Tauro, si presentano come una vera e propria discarica a cielo aperto dove vengono sversati abusivamente rifiuti di varia natura».
In premessa, gli scriventi evidenziano che «nonostante il fenomeno sia chiaramente visibile, nessuno ad oggi è mai riuscito a contrastare efficacemente tali abitudini scellerate: carcasse di auto, copertoni, materiali plastici, elettrodomestici in disuso e altro, prodotti e sostanze vengono in continuazione accumulati da ignoti che procedono poi, a partire dalle ore del tardo pomeriggio, ad incendiare il tutto. Uno di questi roghi è divampato giorno di Ferragosto (come più in particolare riferito nell'articolo accanto ndr) devastando una vasta area interessata da queste discariche abusive, provocando una nube tossica che ha costretto gran parte della popolazione gioiese a restare sigillata in casa. Il fenomeno si è ripresentato, probabilmente per focolai non completamente spenti, e purtroppo continua a ripresentarsi soprattutto nei fine settimana».
I due esponenti di "Per il bene comune" continuano affermando, tra l'altro, che «quanto accaduto è chiaramente frutto di una pratica illegale ormai divenuta consuetudine molto dannosa per la salute pubblica, in quanto gli incendi di tali cumuli liberano nell'aria diossine e altre sostanze altamente cancerogene per la salute pubblica; nei periodi durante cui il pericolo di incendio è maggiore, le amministrazioni regionali, avvalendosi anche dei propri organi del personale del Corpo forestale dello Stato, rendono noto, nei rispettivi territori, lo stato di grave pericolosità. Le autorità locali competenti devono dare al problema incendi e al correlato problema "tutela della salute" massima importanza, pubblicizzando mediante la pubblica affissione di manifesti o ricorrendo ai locali mezzi di comunicazione quanto si stia adoperando per prevenire gli incendi e per ribadire gli obblighi e i divieti stabiliti. Inoltre, sindaci e autorità locali, ciascuno nei territori e negli ambiti di rispettiva competenza, anche nella loro qualità di autorità locali di protezione civile, ai sensi di legge sono tenuti a far osservare gli obblighi e a far rispettare i divieti sopra elencati in quanto legalmente disposti dall'autorità competente».
Dopo queste premesse, Rizzo e Bellofiore ribadiscono che «nel territorio comunale di Gioia Tauro e nelle zone limitrofe nei mesi di giugno e di luglio diversi episodi di incendio hanno riguardato vaste aree verdi, soprattutto nelle località fiume Petrace e Ciambra, provocando ingenti danni alla vegetazione arborea, mentre i relativi fumi hanno arrecato e continuano ad arrecare gravissimo nocumento alla salute dei cittadini. La gravità degli eventi descritti è senz'ombra di dubbio enorme e desta insofferenza e preoccupazione nella popolazione gioiese», per cui si chiede di conoscere «quali urgenti iniziative di prevenzione e di soluzione il presidente Loiero e i commissari prefettizi del Comune gioiese intendano intraprendere e attuare al fine di tutelare la salute pubblica».
