28 gennaio 2009

Ospedale, "Per il Bene Comune" promuove una nuova protesta davanti all'Ospedale di Gioia Tauro per il 6 febbraio 2009, ore 10,00

Gioia Tauro Il reparto di chirurgia chiuso da più di tre mesi


Gazzetta del sud di Vincenzo Toscano
Gioia Tauro, 28.1.09

La Lista civica nazionale "Per il Bene Comune" «preoccupata per il protrarsi da oltre 3 mesi della chiusura del reparto di chirurgia dell'ospedale "Giovanni XXIII" che sino ad allora aveva garantito l'emergenza urgenza agli abitanti della Piana e ai lavoratori del porto», ha indetto una manifestazione pubblica per venerdì 6 febbraio (ore 10) presso lo stesso presidio ospedaliero gioiese.
In una nota a firma dei coordinatori locale, Iacopo Rizzo, e regionale, Renato Bellofiore, il "Pbc" si dice «deluso e indignato dalle continue promesse non mantenute di riapertura del reparto di chirurgia, rinviata di settimana in settimana benchè secondo la prima disposizione dell'Asp 5 avrebbe dovuto essere riattivata entro fine novembre 2008» nonché «allarmato dalla decisione dell'Asp 5 di utilizzare presso l'ospedale di Scilla il personale medico infermieristico di Gioia Tauro - fondamentale al funzionamento dei reparti di chirurgia, anestesia e pronto soccorso di quest'ultima cittadina - decisione che se non revocata impedirà il pieno e completo funzionamento e la riapertura dei reparti H24 presso il "Giovanni XXIII", a causa dell'insufficiente copertura di personale medico e infermieristico per entrambi i nosocomi».
Rizzo e Bellofiore aggiungono di essere «delusi dal comportamento dei vertici dell'Asp 5 che, benché fatta loro richiesta di incontro per discutere delle problematiche di cui sopra, per ben due volte ad oggi ha preferito ignorarle». A ciò si aggiunge l'inquietudine derivante da «voci insistenti, e ad oggi non smentite, che darebbero la riapertura del reparto di chirurgia di Gioia Tauro solo come reparto "Day surgery", ovvero chirurgia di un giorno, solo per patologie di piccola entità e con dimissioni il giorno stesso».
Alla luce di quanto sopra, dopo un'affollata e partecipata assemblea del "Pbc" si è deciso all'unanimità di manifestare pubblicamente davanti l'ospedale il prossimo 6 febbraio.

Ospedale, "Per il Bene Comune" promuove una nuova protesta


Gioia Tauro Il reparto di chirurgia chiuso da più di tre mesi

Gazzetta del sud del 28.1.09 di Vincenzo Toscano
Gioia Tauro
La lista civica nazionale "Per il Bene Comune" «preoccupata per il protrarsi da oltre 3 mesi della chiusura del reparto di chirurgia dell'ospedale "Giovanni XXIII" che sino ad allora aveva garantito l'emergenza urgenza agli abitanti della Piana e ai lavoratori del porto», ha indetto una manifestazione pubblica per venerdì 6 febbraio (ore 10) presso lo stesso presidio ospedaliero gioiese.
In una nota a firma dei coordinatori locale, Iacopo Rizzo, e regionale, Renato Bellofiore, il "Pbc" si dice «deluso e indignato dalle continue promesse non mantenute di riapertura del reparto di chirurgia, rinviata di settimana in settimana benchè secondo la prima disposizione dell'Asp 5 avrebbe dovuto essere riattivata entro fine novembre 2008» nonché «allarmato dalla decisione dell'Asp 5 di utilizzare presso l'ospedale di Scilla il personale medico infermieristico di Gioia Tauro - fondamentale al funzionamento dei reparti di chirurgia, anestesia e pronto soccorso di quest'ultima cittadina - decisione che se non revocata impedirà il pieno e completo funzionamento e la riapertura dei reparti H24 presso il "Giovanni XXIII", a causa dell'insufficiente copertura di personale medico e infermieristico per entrambi i nosocomi».
Rizzo e Bellofiore aggiungono di essere «delusi dal comportamento dei vertici dell'Asp 5 che, benché fatta loro richiesta di incontro per discutere delle problematiche di cui sopra, per ben due volte ad oggi ha preferito ignorarle». A ciò si aggiunge l'inquietudine derivante da «voci insistenti, e ad oggi non smentite, che darebbero la riapertura del reparto di chirurgia di Gioia Tauro solo come reparto "Day surgery", ovvero chirurgia di un giorno, solo per patologie di piccola entità e con dimissioni il giorno stesso».
Alla luce di quanto sopra, dopo un'affollata e partecipata assemblea del "Pbc" si è deciso all'unanimità di manifestare pubblicamente davanti l'ospedale il prossimo 6 febbraio.

26 gennaio 2009

Per il bene comune - Gioia Tauro Lettere all'Asp di Reggio. Nuova offensiva x Pbc: «Il doppio ospedale un atto illegittimo»


Vincenzo Toscano
GIOIA TAURO, 26.1.09
Nuovo esposto di Pbc che, «preso atto dei movimenti che riguardano l'ospedale ex unico della Piana e la "dilatazione" delle inadempienze e dei ritardi che hanno portato alla interruzione di pubblico servizio nell'ospedale "Giovanni XXIII" legato al Porto e ai lavoratori», ha chiesto un incontro urgente al prefetto Massimo Cetola della Commissione straordinaria dell'Asp di Reggio Calabria, al prefetto Giuseppe Zanini, al direttore sanitario Enzo Rupeni, informando dell'iniziativa il prefetto di Reggio Francesco Musolino ed i commissari del Comune di Gioia Tauro.
«La lista civica nazionale "Per il Bene Comune" – scrivono i coordinatori locale e regionale Iacopo Rizzo e Renato Bellofiore – premesso che di fronte ad insistenti articoli di stampa mai smentiti che riportano di un incarico affidato dall'Asp 5 di Reggio Calabria a un professionista per la redazione di un progetto preliminare per un nuovo Ospedale in Palmi; che il terreno in oggetto sarebbe già di proprietà della Provincia che a sua volta l'avrebbe venduto all'Asp 5; che nessuna notizia o documento ufficiale parla di un'alienazione di detto terreno da parte del Consiglio provinciale di Reggio Calabria in capo all'Asp 5; che se si dovesse procedere all'affidamento di incarichi di qualsiasi genere riguardanti detti terreni da parte dell'Asp, in mancanza di tale alienazione e quindi senza titolo alcuno, saremmo di fronte a un atto illegittimo e a danno dei contribuenti; che in virtù e in considerazione del fatto che già 17.000 abitanti della Piana hanno sottoscritto la petizione popolare lanciata da Pbc e Comitato civico pro ospedale unico, sarebbe il caso di rivedere tale scelta non portatrice degli interessi degli abitanti della Piana a vedersi costruito un "policlinico unico" e non due mezzi ospedali complementari e con i reparti divisi tra Polistena e Palmi; che tale ultima eventuale scellerata decisione, oltre ad andare contro la volontà dei cittadini comporterebbe tra l'altro un aumento di spesa e di soldi pubblici» chiede un incontro urgente «per trattare le questioni in oggetto e produrre documentazione comprovante la fondatezza delle richieste».

25 gennaio 2009

Pbc sarà presente a Roma (P.zza Farnese)-Difendiamo la democrazia e la legalità costituzionale, mercoledì, 28 gennaio 2009.


(ASCA) - Roma, 19 gen - Sospeso dallo stipendio e dalle funzioni. E' questa la punizione con cui la sezione disciplinare del Csm ha deciso di anzionare il comportamento del procuratore di Salerno, Luigi Apicella, nella vicenda dello scontro fra procure sul caso De Magistris. Trasferiti di ruolo e funzione i pm Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani e il pg di Catanzaro Enzo Iannelli. ''Assolti'' Alfredo Garbati, Domenico De Lorenzo e Salvatore Curcio. "

"Con la decisione di oggi il CSM ha scritto una delle pagine più nere della recente storia della giustizia italiana".

Queste le parole di Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Benny Calasanzio che insieme al comitato promotore della manifestazione formato da diversi esponenti della società civile saranno in Piazza Farnese, il 28 gennaio alle ore 9, per manifestare contro l'inaccettabile epilogo del caso "De Magistris".

Alla manifestazione, oltre a tantissimi cittadini, movimenti ed associazioni, hanno aderito
Antonio Di Pietro (IDV)
Giuseppe Lumia
Marco Travaglio
Beppe Grillo
Carlo Vulpio
Gianni Vattimo
Pancho Pardi
Orfeo Notaristefano
Movimento "Per il bene comune"
Antimafia duemila
Amici di Beppe Grillo Roma
MPIE
Comitato Cittadino di Vinci
La Voce delle Voci
Verso Sud
Grilli Incazzati - Meetup Faenza
Orfeo Notaristefano
Stefano Pedica
Informazione alternativa
e molti altri ancora...
Vi preghiamo di comunicare la vostra adesione all'indirizzo info@familiarivittimedimafia.com, di diffondere la notizia della protesta tra comitati, associazioni e liberi cittadini e di aggregare quante più persone possibili.Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

24 gennaio 2009

LA CADUTA DELLE “I”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.



Chi non ricorda il governo delle tre "I" - Inglese, Internet e Impresa - di Berlusconi? Una scomparirà il prossimo anno, poiché senza la possibilità di usufruire delle compresenze e con le ore frontali, i laboratori d’informatica (e di conseguenza Internet) su cui si era investito tempo e denaro cesseranno di esistere. Eppure ci sono voluti anni per mettere su un laboratorio a norma di legge, con videoproiettore e internet. Era un’ottima opportunità, per quei ragazzi che a casa non hanno un computer, per familiarizzare con un così importante mezzo tecnologico imparando anche a conoscerne i rischi e le insidie. Anche i ragazzi che già possedevano abilità informatiche di base imparavano cose nuove come per esempio saper costruire un blog, tenere una corrispondenza in inglese con un amico e tante altre cose. E che cosa dire dei tanto pubblicizzati esami ECDL( patente europea) per gli alunni più meritevoli? Adesso qualcuno dovrà spiegargli che tutto questo non sarà più possibile perché non vanno mica presi in giro i ragazzi. Adesso, bisognerà spiegare a quegli insegnanti che mettendosi in gioco, hanno investito tempo e denaro con corsi di formazione, che è stato tutto inutile perché dal prossimo anno tutto svanirà inesorabilmente. Bisognerà fargli digerire, che proprio nel momento in cui avevano imparato ad apprezzare faticosamente, le potenzialità e possibilità che la tecnologia può offrire, in termini di fantasia e creatività per i loro alunni, viene annunciato loro che non avranno più quest’opportunità. Il laboratorio d’informatica infatti dal prossimo anno non sarà più utilizzabile, perché l’informatica come materia è stata abolita. Bisognerà d'altronde essere chiari anche con loro perché non vanno mica presi in giro gli insegnanti. La seconda I come Inglese non scomparirà, ma i nuovi insegnanti di lingua non saranno specialisti della materia ma maestri in esubero che con corsi di 150 ore, andranno ad insegnare appassionatamente “do you speak english?” Adesso, qualcuno dovrà spiegare anche alle famiglie tutto questo, perché non vanno mica presi in giro i genitori. Purtroppo o fortunatamente la quarta “I” è stata coniata ma non si è fatto in tempo a pubblicarla. Se siete curiosi di conoscerne il suo contenuto potete tranquillamente trovare una risposta nella colorita definizione data da Luciana Litizzetto nella trasmissione “Che tempo fa”.

24 gennaio 2009.

Ref. funzione strumentale informatica "Carta"

Antonio Bellofiore

23 gennaio 2009

"Per il bene comune" invito a sostegno di Apicella

Manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno, Luigi Apicella

Informazioni evento
Organizzatore::
Tipo:
Rete:
Global
Ora e luogo
Data:
mercoledì 28 gennaio 2009
Ora:
9.00 - 14.00
Luogo:
Piazza della Repubblica lato Basilica Santa Maria degli Angeli
Città/Paese:
Rome, Italy
Info di contatto
E-mail:

Descrizione

Manifestazione a sostegno del Procuratore Capo di Salerno, Luigi Apicella: "Giustizia per i magistrati e democrazia per il popolo italiano"

ROMA (Reuters) - La sezione disciplinare del Csm ha sospeso dalle funzioni e dallo stipendio il procuratore di Salerno Luigi Apicella e ha trasferito d'ufficio il pg di Catanzaro Enzo Iannelli, il suo sostituto Alfredo Garbati e due pm di Salerno, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, coinvolti nel caso De Magistris.
Lo riferisce una fonte del Csm.
La decisione è immediatamente esecutiva.
La sezione disciplinare dell'organo di autogoverno dei giudici ha accolto in parte le richieste del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che aveva chiesto il trasferimento di tutti i pm di Salerno e Catanzaro, protagonisti di uno scontro senza precedenti tra le due procure sulle inchieste condotte da Luigi De Magistris, ex pm nella città calabrese poi trasferito a Napoli.
Lo scontro tra i due uffici si era aperto il mese scorso, dopo che la procura di Salerno aveva disposto il sequestro degli atti dell'inchiesta "Why Not" e iscritto nel registro degli indagati diversi magistrati calabresi, che erano stati anche perquisiti. Uno dei pm di Catanzaro aveva denunciato di essere stato denudato.
Due giorni dopo, la procura di Catanzaro aveva proceduto a un atto di controsequestro e indagato sette pm salernitani per abuso d'ufficio.
I magistrati delle due procure hanno già detto di avere la coscienza a posto sul come sono andati i fatti.
L'indagine salernitana è scaturita da una denuncia dello stesso De Magistris su presunti illeciti nella procedura con la quale gli erano state avocate le inchieste "Why Not" e "Poseidone" su politica e affari in Calabria.

E' possibile leggere le parole dei componenti dell' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia sul sito www.familiarivittimedimafia.com
Vi preghiamo di dare conferma della vostra partecipazione indicando in risposta a questo messaggio la città di provenienza così da poter preventivamente organizzare gli spostamenti dalle varie città italiane verso Roma.
Grazie

Comitato promotore della manifestazione:
Sonia Alfano
Benny Calasanzio
Salvatore Borsellino
Chicco Alfano
Serenetta Monti
Francesco Saverio Alessio
Daniele Vignandel
Stefano Cucinelli
Guido De Gennaro
Stefano Franco
Massiiliano Mostardi
Emiliano Morrone
Gabriella Bonino
Valerio Petrucci
Durante la manifestazione sono previsti gli interventi dei promotori e degli aderenti alla manifestazione.

20 gennaio 2009

Pbc scrive ai Prefetti Cetola e Zanini ASP 5 RC sull'Ospedale Unico della Piana e sulla chiusura di chirurgia a Gioia chiedendo un incontro immediato.

Coordinamento Regione Calabria

Gioia Tauro, 19.1.2009

Ai Commissari straordinari dell’Asp di Reggio Calabria
Prefetto Gen. Massimo Cetola

Al Prefetto Giuseppe Zanini

Al Direttore Sanitario
Dott. Enzo Rupeni

Via Sant’Anna II tronco, 18/P 89128 Reggio Calabria
e mail: commissionestraordinaria.asprc@gmail.com
Fax-0965-347202

E, p.c.
Al Prefetto di Reggio Calabria
Dott. Francesco Antonio Musolino
Via Miraglia, 10
89125 Reggio Calabria
prefettura.reggiocalabria@interno.it

E, pc
Ai Commissari Straordinari del Comune di Gioia Tauro
Alla cortese attenzione del Dott. Gerardo Bisogno
Fax 0966 500193

Oggetto: richiesta urgente di incontro della Lista civica nazionale Per il bene comune con il Commissario straordinario ASP 5 per problematica “Pro Ospedale Unico della Piana e contro ogni campanilismo” e vendita terreni istituto tecnico agrario G. Ferraris Palmi.

La Lista Civica Nazionale “Per il Bene Comune”, con sede in Gioia Tauro, Via Regina Elena, 8,
premesso
che di fronte ad insistenti articoli di stampa mai smentiti che riportano di un incarico affidato dall’ASP 5 di Reggio Calabria ad un professionista per la redazione di un progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo Ospedale in Palmi, in particolare sul terreno destinato ed in uso per la didattica degli studenti dell’Istituto Agrario G. Ferrraris;
che a detta di tali notizie il terreno in oggetto sarebbe già di proprietà della Provincia che a sua volta l’avrebbe venduto all’ASP 5 di Reggio Calabria;
che nessuna notizia o documento ufficiale parla di una alienazione di detto terreno da parte del Consiglio provinciale di Reggio Calabria in capo all’ASP 5;
che se si dovesse procedere all’affidamento di incarichi di qualsiasi genere riguardanti detti terreni da parte dell’ASP, in mancanza di tale alienazione e quindi senza titolo alcuno, saremmo di fronte ad un atto illegittimo ed a danno dei contribuenti;
che in virtù e in considerazione del fatto che già 17.000 abitanti della Piana di Gioia Tauro hanno sottoscritto la petizione popolare in oggetto lanciata da Pbc e Comitato civico Pro Ospedale Unico, sarebbe il caso di rivedere tale scelta non portatrice degli interessi degli abitanti della Piana a vedersi costruito un “Policlinico Unico” e non due mezzi Ospedali complementari e con i reparti divisi tra Polistena e Palmi;
che tale ultima eventuale scellerata decisione, oltre ad andare contro la volontà dei cittadini comporterebbe tra l’altro un’aumento di spesa e di soldi pubblici, in una situazione attuale in cui la Regione Calabria deve affrontare un deficit in ambito sanitario con cifre da capogiro che oscillano tra i 900 milioni di euro dichiarati dal Presidente Loiero e i presunti due miliardi di euro apparsi come notizia sulla stampa;
che pochi giorni or sono il neo costituito movimento popolare per Cittanova “Democrazia e Partecipazione” ha consegnato alla lista civica Per il bene comune, nell’ambito della petizione popolare pro Ospedale Unico della Piana e contro ogni campanilismo locale, oltre 1.000 nuove firme raccolte nella predetta cittadina che vanno ad aggiungersi alle 17.000 già raccolte, e ancora all’appello della conta mancano numerosi Comuni della Piana che devono ancora consegnare le proprie firme raccolte;
che la lista civica nazionale Per il bene comune, dopo la pausa natalizia, riprenderà con forza ad oltranza la raccolta firme nell’ambito della petizione popolare “Pro Ospedale Unico e contro ogni campanilismo locale”, sin dal prossimo fine settimana.
Tanto premesso
chiede
alle SS.VV.II. un incontro urgente per trattare le questioni in oggetto e produrre documentazione comprovante la fondatezza delle proprie richieste e degli interrogativi posti con la presente missiva.
In attesa di Vs. cortese riscontro si porgono distinti saluti
Il Coordinatore Gioia Tauro
arch. Iacopo Rizzo
Il Coordinatore Regione Calabria
avv. Renato Bellofiore

18 gennaio 2009

ASSEMBLEA NAZIONALE - 17 gennaio 2009
documentazione informativa


descrizione materiale Scarica file
i documenti da votare
le autocandidature per revisori e garanzia
le relazioni dei componenti del coordinamento nazionale
documenti tematici dei
coordinatori nazionali

Per informazioni: info@perilbenecomune.net


16 gennaio 2009

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, arriverà oggi in Calabria. In mattinata atterrerà a Lamezia, poi si sposterà a Cosenza Unical

La lettera di Pbc Calabria

Caro presidente, qui c’è aria di rivolta morale e civile

«Non limiti la visita a quello che vogliono farLe vedere: venga a Gioia Tauro per le tante emergenze»

Signor Presidente,

innanzitutto, desideriamo farLe sapere il rispetto e la stima che abbiamo nei confronti della massima “Istituzione” italiana che rappresenta, per ciò che sino ad oggi ha fatto per il nostro Paese ed auspichiamo faccia per la Calabria, per la città di Gioia Tauro e per il suo Porto. Deve sapere che nella Piana di Gioia Tauro l’ambiente, il territorio, il mare, le imprese che lavorano nel più grande porto del Mediterraneo (quello di Gioia Tauro) sono state gradualmente razziate, sottoposte a degrado ed inquinamento. Viviamo in una terra dove il confine tra economia legale ed illegale si fa sempre più labile e precario. La ‘ndrangheta opprime la Calabria, la Piana e la città di Gioia Tauro, controllando il territorio, contaminando la politica e le istituzioni. La sua classe dirigente, travolta dagli scandali e dalle inchieste, ha perso ogni autorità morale e si è palesata drammaticamente incapace di imprimere una svolta o alimentare una speranza. Sul versante sanità si vive nella paura costante di nuovi casi di malasanità che purtroppo hanno colpito più volte i cittadini della Calabria. Le fughe per curarsi in altre regioni, dimostrano che siamo in presenza di una sanità non adeguata alle esigenze della popolazione che, tuttavia, potrebbe almeno nella Piana di Gioia Tauro essere rivalutata con la costruzione del tanto agognato “Ospedale Unico della Piana”, verso il quale tutti i cittadini guardano con speranza. Caro Presidente nella sua visita in Calabria quindi non si limiti soltanto a far tappa a Cosenza ma venga un po’ più giù, nel profondo sud, fino a Gioia Tauro: visiti il suo porto e parli con i disoccupati ed i cassa integrati delle imprese un tempo floride ed operanti nel porto, e che oggi stanno per dichiarare fallimento, vedrà quanta umanità e dignità troverà in quelle persone. La sua presenza ed il suo impegno per Gioia Tauro potrà aiutare a dare quello slancio per far compiere al più grande porto che si affaccia sul Mediterraneo un salto di qualità. Pensi che dal 1998 al 2005 sono stati spesi circa 700 milioni di euro invano per costruire 30 capannoni industriali quasi inutilizzati (ne funzionano solo 3 o 4). Fuori dal porto inoltre le infrastrutture di collegamento con l’entroterra sono molto carenti. C’è una strada di 6 km che collega il porto allo svincolo dell’autostrada Salerno Reggio Calabria, ma l’autostrada Salerno Reggio Calabria è inadeguata ed eternamente in corso di rifacimento (su 449 km nel 2004 ne erano stati completati solo 49 km ed il ritmo dei lavori è di circa 7 - 8 km all’anno). Le ferrovie

sono quasi inesistenti. Per Rosarno e Gioia Tauro, le stazioni più vicine, i treni devono procedere a passo d’uomo, mentre per raggiungere Taranto il treno più veloce impiega 12 ore. Serve una rivolta morale e civile che parta da Gioia Tauro, passi dalla Piana, attraversi la Calabria e si espanda in tutta l’Italia di oggi. Ci aiuti Presidente a costruire una regione con un’opinione pubblica non più sottomessa. Ne converrà Presidente che la realtà in Calabria, rispetto a quella che Le vogliono far credere, è un’altra e di questo occorrerà o prima o poi prenderne atto. In attesa di una risposta porgiamo distinti saluti.

Renato Bellofiore

Coordinatore Calabria

Lista civica “Per il bene comune”

Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, arriverà oggi in Calabria. In mattinata atterrerà a Lamezia,poi si sposterà a Cosenza all'Unical.





Gioia Tauro, 15 gennaio 2009



La lettera di Pbc Calabria

Caro presidente, qui c’è aria di rivolta morale e civile

«Non limiti la visita a quello che vogliono farLe vedere: venga a Gioia Tauro per le tante emergenze»



Signor Presidente,

innanzitutto, desideriamo farLe sapere il rispetto e la stima che abbiamo nei confronti della massima “Istituzione” italiana che rappresenta. Deve sapere che nella Piana di Gioia Tauro l’ambiente, il territorio, il mare, le imprese che lavorano nel più grande porto del Mediterraneo (quello di Gioia Tauro) sono state gradualmente razziate, sottoposte a degrado ed inquinamento. Viviamo in una terra dove il confine tra economia legale ed illegale si fa sempre più labile e precario. La ‘ndrangheta opprime la Calabria, la Piana e la città di Gioia Tauro, controllando il territorio, contaminando la politica e le istituzioni. La sua classe dirigente, travolta dagli scandali e dalle inchieste, ha perso ogni autorità morale e si è palesata drammaticamente incapace di imprimere una svolta o alimentare una speranza. Sul versante sanità si vive nella paura costante di nuovi casi di malasanità che purtroppo hanno colpito più volte i cittadini della Calabria. Le fughe per curarsi in altre regioni, dimostrano che siamo in presenza di una sanità non adeguata alle esigenze della popolazione che, tuttavia, potrebbe almeno nella Piana di Gioia Tauro essere rivalutata con la costruzione del tanto agognato “Ospedale Unico della Piana”, verso il quale tutti i cittadini guardano con speranza. Caro Presidente nella sua visita in Calabria quindi non si limiti soltanto a far tappa a Cosenza ma venga un po’ più giù, nel profondo sud, fino a Gioia Tauro: visiti il suo porto e parli con i disoccupati ed i cassa integrati delle imprese un tempo floride ed operanti nel porto, e che oggi stanno per dichiarare fallimento, vedrà quanta umanità e dignità troverà in quelle persone. La sua presenza ed il suo impegno per Gioia Tauro potrà aiutare a dare quello slancio per far compiere al più grande porto che si affaccia sul Mediterraneo un salto di qualità. Pensi che dal 1998 al 2005 sono stati spesi circa 700 milioni di euro invano per costruire 30 capannoni industriali quasi inutilizzati (ne funzionano solo 3 o 4). Fuori dal porto inoltre le infrastrutture di collegamento con l’entroterra sono molto carenti. C’è una strada di 6 km che collega il porto allo svincolo dell’autostrada Salerno Reggio Calabria, ma l’autostrada Salerno Reggio Calabria è inadeguata ed eternamente in corso di rifacimento (su 449 km nel 2004 ne erano stati completati solo 49 km ed il ritmo dei lavori è di circa 7 - 8 km all’anno). Le ferrovie sono quasi inesistenti. Per Rosarno e Gioia Tauro, le stazioni più vicine, i treni devono procedere a passo d’uomo, mentre per raggiungere Taranto il treno più veloce impiega 12 ore. Serve una rivolta morale e civile che parta da Gioia Tauro, passi dalla Piana, attraversi la Calabria e si espanda in tutta l’Italia di oggi. Ci aiuti Presidente a costruire una regione con un’opinione pubblica non più sottomessa. Ne converrà Presidente che la realtà in Calabria, rispetto a quella che Le vogliono far credere, è un’altra e di questo occorrerà o prima o poi prenderne atto. In attesa di una risposta porgiamo distinti saluti.

Renato Bellofiore

Coordinatore Calabria

Lista civica “Per il bene comune”

14 gennaio 2009

Gioia Tauro, è morto il commissario Fasano

Lista Civica Nazionale
“PER IL BENE COMUNE”
Coordinamento Regione Calabria



Gioia Tauro, 14 gennaio 2009

COMUNICATO STAMPA

LA LISTA CIVICA “PER IL BENE COMUNE”, LA PROTEZIONE CIVILE “AQUILE”-GIOIA TAURO E L’ASS. TURISTICA PRO-LOCO GIOIA TAURO RIMASTI PROFONDAMENTE SCOSSI NELL’APPRENDERE CHE IL DR. MARIO FASANO, PREFETTO-COMMISSARIO DEL COMUNE DI GIOIA TAURO - PERSONA APPREZZATA PER LA SUA PREPARAZIONE E PER IL SUO ALTO SENSO DI RESPONSABILITA’ - È IMPROVVISAMENTE E PREMATURAMENTE VENUTO A MANCARE, LO RICORDANO E LO RINGRAZIANO PER LA SUA PASSIONE CIVILE E PER AVER DEDICATO IL SUO IMPEGNO ALLA CITTA' DI GIOIA TAURO.
ALLA SUA FAMIGLIA, VA IL NOSTRO PENSIERO PIÙ AFFETTUOSO, UNITAMENTE A CONDOGLIANZE DOVEROSE E SENTITE.
LA LISTA CIVICA “PER IL BENE COMUNE”,
LA PROTEZIONE CIVILE “AQUILE”-GIOIA TAURO
L’ASS. TURISTICA PRO-LOCO GIOIA TAURO

12 gennaio 2009

II° ASSEMBLEA NAZIONALE PBC

II° ASSEMBLEA NAZIONALE PBC

sabato 17 gennaio 2009, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, presso l'Hotel Duca d'Este, Via Bologna, (angolo via Beethoven), FERRARA, Italy.

Info di contatto: 3358475749, info@perilbenecomune.net

DESCRIZIONE

Dalle ore 10 alle 19 si svolgeranno i lavori della seconda assemblea nazionale P.B.C. presso l'Hotel Duca d'Este a Ferrara (Via Bologna, angolo via Beethoven).



L'appuntamento ha l'obiettivo di fare il punto della situazione in merito a questi mesi di attività, rilanciare la campagne tematiche (come la petizione contro il nucleare) nazionali, organizzare i gruppi di lavoro, nominare i garanti e i revisori scaduti.

Alle votazioni potranno partecipare solo gli aderenti a PBC, ma i lavori potranno essere seguiti in diretta da tutti sulla web tv di Per il Bene Comune all’indirizzo: http://www.mogulus.com/perilbenecomune



ORDINE DEL GIORNO:

- situazione nazionale di P.B.C.

- organizzazione territoriale e tematica;

- spiegazione primarie e programmi partecipati;

- partenza gruppi di lavoro;

- rilancio petizione nazionale per le fonti rinnovabili, contro il nucleare;

- campagna adesioni 2009;

- sorteggio nuovi componenti revisori e garanzia.



Gli aderenti a P.B.C. disponibili ad essere sorteggiati per le funzioni di revisione conti e di garanzia, devono inviare entro l'11 dicembre il proprio nome, cognome, data di adesione via mail (info@perilbenecomune.net), specificando il compito prescelto.



INFORMAZIONI PER L'EVENTUALE SOGGIORNO A FERRARA:

P.B.C. è convenzionato con l'Hotel Ripagrande (zona centrale):

Via Ripagrande, 21 44100 - Ferrara (Italy)

tel:0532 765250- fax: +39 532 764377 email: info@ferrarahotelripagrande.it

Costo singola: 50 euro;

costo matrimoniale/doppia: 67 euro

Al momento della prenotazione va obbligatoriamente espressa l'appartenenza a Per il bene comune.



E' anche possibile soggiornare presso l'albergo dove si svolge l'assemblea:

Hotel Il Duca d'Este

Via Bologna 258 Ferrara

Tel.0532 977676

Fax.0532 905786

email: booking@ilducadeste.it

Camera singola € 60,00-a camera a notte

Camera doppia € 90,00-a camera a notte

Camera tripla € 115,00-a camera a notte

In questo caso, al momento della prenotazione, bisgona precisare che si partecipa all'assemblea di Per il bene comune.

11 gennaio 2009

Gioia Tauro - Ospedale, Pbc denuncia l'ennesimo "scippo"

Oggi previsto il trasferimento in altro presidio di un macchinario in uso al reparto di Chirurgia.

di Vincenzo Toscano

GIOIA TAURO

Il movimento politico "Per il Bene Comune" , attraverso una nota a firma del Coordinatore regionale Renato Bellofiore e locale Iacopo Rizzo, denuncia «l'ennesimo scippo di macchinari sanitari in funzione presso l'ospedale "Giovanni XXIII"».

Il movimento ricorda che «dall'inizio di novembre scorso, a causa di un'infiltrazione d'acqua dal tetto sovrastante il reparto di Chirurgia, l'Asp decideva di spostare il reparto temporaneamente da Gioia Tauro a Scilla, per un periodo massimo non superiore a 30 giorni necessari per il ripristino. Ma la scelta di quest'ultimo presidio, considerato il lungo e tortuoso tragitto gravato dai perenni lavori autostradali, su cui far dirottare migliaia di abitanti della Piana ha comportato sino ad oggi non solo innumerevoli disagi ai pazienti malati e ai loro familiari ma sta mettendo a repentaglio la vita di chi di in caso d'incidente o di bisogno di cure immediate è costretto a essere trasportato fino a Scilla. Orbene, quando ormai si aspettava da un giorno all'altro la riapertura di Chirurgia al Giovanni XXIII ecco che arriva l'ulteriore beffa. Per il 9 gennaio 2009 – rilevano Bellofiore e Rizzo – l'Asp 5 ha disposto lo spostamento dell'intensificatore di brillanza presso altro ospedale. È un importantissimo macchinario sanitario in uso proprio nel reparto di Chirurgia da riattivare, ritardandone di fatto la riapertura».

"Per il Bene Comune", nel chiedere la «revoca immediata di tali decisioni», tra cui si segnala anche il trasferimento di personale medico e infermieristico di Anestesia «che di fatto, come dagli stessi denunciato, comporta il depotenziamento del pronto soccorso», denuncia ancora una volta che «tali scelte - privando un vastissimo bacino d'utenza tra cui gli oltre 3.000 portuali che esercitano un'attività ad altissimo rischio - lasceranno sguarnito del punto più vicino di pronto intervento salvavita il primo porto del Mediterraneo». Non è escluso che i rappresentanti del movimento attuino oggi più eclatanti forme di protesta contro la "spoliazione" del locale ospedale.

«Ospedale, ennesimo scippo ai danni di Gioia Tauro»

La Lista Civica Nazionale “Per il Bene Comune” denuncia il trasferimento dal Giovanni XXIII di medici e macchinari.

di Nicola Orso - GIOIA TAURO La Lista Civica “Per il Bene Comune” denuncia «l'ennesimo scippo di macchinari sanitari in funzione presso il Giovanni XXIII di Gioia Tauro, nella fattispecie l'intensificatore di brillanza, ed il tentativo di presa in giro perpetrato ai danni dei cittadini della Piana e dei lavoratori del porto a causa della mancata riapertura del reparto di chirurgia da parte dell'Asp di Reggio Calabria». «Infatti - si legge ina nota a fiorma dei coordinatori Iacopo e Bellofiore – è dall'inizio del mese di novembre 2008 che a causa di un'infiltrazione d'acqua dal tetto sovrastante il reparto di chirurgia, problema segnalato più volte nel corso degli anni, l'Asp di Reggio Calabria decideva di spostarlo temporaneamente da Gioia Tauro a Scilla per un periodo massimo non superiore a 30 giorni necessari per il ripristino. Già la scelta di quest'ultimo presidio ospedaliero, visto e considerato il lungo, impervio e tortuoso tragitto aggravato dai perenni lavori autostradali, su cui far dirottare migliaia di abitanti della Piana ha comportato sino ad oggi non solo innumerevoli disagi ai pazienti malati e ai loro familiari ma sta mettendo a repentaglio la vita di chi di in caso d'incidente o di bisogno di cure immediate è costretto a non poter utilizzare l'Ospedale di Gioia Tauro ed essere trasportato fino a Scilla. Orbene – continuano Iacopo e Bellofiore – quando ormai si aspettava da un giorno all'altro la riapertura di chirurgia al Giovanni XXIII ecco che arriva l'ulteriore beffa. Per il giorno 9 gennaio 2009 l'Asp di Reggio Calabria disponeva lo spostamento dell'intensificatore di brillanza presso altro Ospedale, ossia un importantissimo macchinario sanitario in uso proprio in quel reparto da riattivare ritardandone di fatto la sua riapertura nonché depauperandolo ». Per il Bene Comune nel chiedere la revoca immediata di tali decisioni, «tra le quali si segnala anche il trasferimento di personale medico ed infermieristico di anestesia che di fatto come dagli stessi denunciato comporta il depotenziamento del pronto soccorso rendendolo “un ritardo di soccorso”», denuncia «a futura memoria che tali scelte, privando un vastissimo bacino d'utenza tra cui gli oltre 3.000 lavoratori portuali che esercitano un'attività ad altissimo rischio, lasceranno tra l'altro sguarnito del punto più vicino di pronto intervento chirurgico salvavita il primo porto del Mediterraneo, e quindi di fatto potrebbero agevolare il concretizzarsi di possibili eventi tragici ».

5 gennaio 2009

GIOIA TAURO LA DENUNCIA DEL "PBC" CHE FINE HA FATTO LO SPORTELLO DELLA CASSA EDILE?

Gazzetta del sud del 5.1.09 di Vincenzo Toscano

GIOIA TAURO

Tutti lo cercano e nessuno lo trova. Da alcuni mesi, infatti, è "scomparso" lo sportello della Cassa Edile della Provincia di Reggio Calabria, istituito nel giugno del 2004 e che, dopo una serie di contatti con l'amministrazione comunale ed il Ce.f.r.i.s. (l'alto Centro di formazione regionale di istruzione professionale sorto per formare i lavoratori del Porto, anch'esso "scomparso", presieduto dall'ing. Francesco De Bonis) aveva fissato la sua sede nei locali di quest'ultimo organismo. Orbene, non si sa cosa sia accaduto. I locali dell'alta scuola, non si sa perché, sono chiusi, e conseguentemente, "chiuso dentro" è rimasto lo sportello della Cassa Edile, i cui funzionari "vanno e vengono" da Reggio senza poter accedere alla struttura per svolgere il servizio.

«Secondo quanto si è potuto apprendere, imprese, lavoratori e professionisti – scrivono in una nota il coordinatore regionale del movimento politico "Per il Bene Comune", Renato Bellofiore e il Coordinatore locale Iacopo Rizzo – sono costretti a riprendere la via (molto precaria per i lavori dell'A3) di Reggio Calabria, constatata l'impossibilità di entrare nei locali della Cassa Edile. A quanto ci risulta a tutt'oggi non vi sono spiragli per poter azzardare se, quando, dove e come riprenderà l'attività dello sportello. Vuol dire che, per venire a capo della situazione, tenteremo di avere risposte coinvolgendo "Chi l'ha visto" e gli inviati di "Striscia", che ci auguriamo vengano presto perché già interessati a dare risposte e un "conforto" di atti legali alla misteriosa scomparsa del distretto sanitario; allo scempio dell'ospedale più moderno e più accessibile del comprensorio della Piana».

«Mentre aspettiamo di sapere che fine ha fatto il Cefris, chi l'ha chiuso e chi ha chiuso dentro la Cassa Edile; di rintracciare il distretto sanitario e venire a capo di chi, come, quando, con quali atti ufficiali e a firma di chi è stata effettuata l'eventuale operazione di "scippo", per conoscere il destino dell'ospedale "Giovanni XIII, della mancata ordinaria manutenzione e della esasperante lentezza dei lavori che stanno lasciando sguarnito una vasto bacino ad "alto potenziale di rischio" – concludono Bellofiore e Rizzo – assicuriamo cittadini e lavoratori che continueremo la nostra battaglia civile e democratica senza abbassare il livello di guardia».