
GIOIA TAURO – Emergenza rifiuti: «la legge non è uguale per tutti», secondo la lista civica nazionale Per il bene comune, se nella Piana di Gioia Tauro e a Rossano si «applicano due pesi e due misure, ossia come applicare a due cittadine due criteri di giudizio differenti sulla medesima questione». «Assistiamo impotenti e temiamo per la prima infezione o epidemia generata dalla situazione ormai drammatica dell'emergenza spazzatura per strada a Gioia Tauro, Palmi, Rosarno, Rizziconi e nel resto della Piana - scrivono in una nota i responsabili dei coordinamenti regionale e pianigiano - Problema quest'ultimo ancora non risolto nonostante il lungo tempo decorso che potrebbe far comodo ai “furbetti del polverino”, perché di fatto sta dando vita a quello stato di pericolo per la salute pubblica e a quello stato di necessità legittimante l'esigenza dell'apertura di “un'ennesima discarica nella Piana di Gioia Tauro”, con tutti i rischi ambientali e pericoli per la salute pubblica che tale scelta comporta. In effetti si è permesso di far accumulare per strada montagne di rifiuti davanti alle varie abitazioni e alle scuole e ciò potrebbe anche essere strumentale e finalizzato ad esasperare cittadini e amministratori locali che preoccupati e in grosse difficoltà non avrebbero più remore dal far realizzare sul loro territorio tutto quello che si vuole purché si liberino strade e scuole dai rifiuti. A questo punto con il rischio di infezioni ed epidemie, il Commissario all'Emergenza rifiuti in Calabria, Prefetto Goffredo Sottile e con lui il Presidente Loiero non possono non scendere in campo direttamene ed autorizzare con un provvedimento d'autorità lo sversamento immediato delle ceneri residue dell'inceneritore di contrada Cicerna presso la discarica di Rossano, facendo ripartire il ciclo e liberando così la popolazione della Piana dal rischio infezione che la attanaglia. Del resto ricordiamo a noi stessi per primi e a tutti che solo qualche mese addietro il Governo nazionale chiese un sacrificio non di poco conto alle Regioni, tra cui anche alla Regione Calabria, per alleggerire “il problema rifiuti Campani”, e in quell'occasione il Presidente Loiero e l'Ufficio del Commissario all'emergenza rifiuti, diedero l'assenso e si prodigarono per permettere lo sversamento nella nostra Regione di oltre 1.000 tonnellate di rifiuti “tal quale”, di cui almeno 250 nella discarica gioiese di contrada “Marrella”, pur sapendo, o dovendolo sapere, che quest'ultima non era in grado di sopportarli perché quasi satura». Pbc, quindi, chiede all'Ufficio del Commissario «perché quando lo scorso 17 aprile si trattò di ampliare la discarica di Marrella, per complessivi 126.015,85 mc, si fece d'autorità con un'ordinanza immediatamente esecutiva, la n° 006846 del 17/4/08, senza ritenere di dover sentire il parere del sindaco di Gioia Tauro ed oggi, invece, sugli stessi presupposti di tutela della salute pubblica ma in questo caso di cittadini della Piana, si glissa, si trascura e si permette al sindaco di Rossano di rifiutare lo sversamento presso la discarica di quella città?».